Passa ai contenuti principali

Agosto di sole martellante e cocente.


Un mese di piante stanche, sfinite dal ciclo eterno di acqua e caldo, in una continua altalena tra ripresa e afflosciamento.
Questo è l'agosto dei bilanci, dei pomodori succosi che quest'anno non sono stati abbondanti (il prossimo anno solo quelli tondi, me lo prometto).
 È l'agosto dei "culi neri", marciti per il troppo disequilibrio durante la crescita.

Fuori dall'orto ci sono le immersioni in un mare brodoso, le letture con la pelle che rifugge il caldo e l'umido, e il ricordo di temporali carichi di vento; bombe d'acqua capaci di portare solo distruzione e pochissimo refrigerio. Sulla battigia passeggiano i sederi di piante avizzite, seguendo la moda dell'eterno, immutabile essere.

Il mio orto si piega: al sole, al tempo, al vento, a una produzione seppur scarsa. Intanto, il mondo attorno cerca l'eterna crescita, l'eterno essere.E io rimango qui. Immobile al sole, fra le fastidiose zanzare che si nutrono di me. Mi immergo in questo inferno creato dall'uomo, cercando risposte in tre stanche piante di pomodoro.

Disilluso.

Commenti

Post popolari in questo blog

San Martino

L'estate di San Martino è una dolce certezza: un calore che accarezza e trattiene, quasi a voler ingannare il tempo.  La notte oramai maggiore porta un debole freddo ed il sole, ancora ardente, nelle poche ora tesse una quiete piacevole e inquieta.  Verranno il freddo e la neve? Sapranno mescolare le cose perpetue, azzerare il presente e riportare una nuova chiarezza nell’aria? O saremo becchi di questo inganno?

28 dicembre Rivelazione

La fine dell’anno porta una rivelazione. Il divino si fa presente nel sole di fine dicembre, quando la notte consegna un poco di freddo e il vento sa davvero d’inverno. È come una brezza serale nel pieno della calura: opposta e necessaria per nutrire la speranza. Occorre attraversare entrambi gli stati, spingerli al limite, per intravedere ciò che colma oltre l’illusione persistente del tutto vano, del tutto affidato alle ordinate legioni dei conquistatori, della loro branata gloria, che si afferma schiacciando.

Arsura

 Cos' è l'arsura? è la  capacità di non assorbire umidità dall'ambiente.  Anche se a volte piove, il terreno resta polveroso, arido, disseccato.   Se annaffi, non accade nulla.  È un blocco estivo di sole, calore che non scalda ma cuoce, di vento secco che compresso adiabaticamente sull'appennino arde l'aria della collina prima del mare.   Ho atteso il primo temporale dopo ferragosto, per mettere nuovamente a dimora qualche piantina. Cavolo nero, cicoria, radicchio. Le bietole nel semenzaio.  La pioggia è arrivata, le temperature sotto i 30, maestrale, l'umore della terra è pronto a cambiare e tornare fecondo?    Attendo, guardando il cielo, scrutando le ultime nuvole, assaggiando il vento, non mi resta altro da fare.