Novembre. L'autunno dell'aria siberiana a dieci gradi, del grecale ululante che solleva le onde del mare. Del cielo plumbeo e delle piccole piogge che impastano la terra, trasformandola in una prigione di creta. Una terra che imprigiona le radici delle vecchie piante malate, le trattiene a sé senza concedere loro il ricambio, senza lasciar spazio a un rinnovamento, e allo stesso tempo soffoca quelle nuove, bloccandone la crescita. Novembre di un primo freddo appena tiepido, sufficiente ad accendere gli inverter di casa, in alternativa all'oro gassoso reso sempre più prezioso e incerto dai conflitti. Novembre di miriadi di piccole gocce fradice, senza vera pioggia, di grecale senza vero freddo, di umidità senza vera nebbia. Un novembre sospeso, in cui tutto sembra esserci, ma nulla si manifesta davvero. Un autunno che si annuncia senza mantenere le promesse, che imita sé stesso attraverso qualche folata di vento, una manciata di gocce e temperature appena sufficienti a ric...
Ottobre, l’estate finalmente arrivata Ottobre è l’estate finalmente arrivata, dopo la lunga estivazione. La notte si ferma intorno ai quindici gradi, il giorno supera ancora i venticinque. Solo il sole, inerzialmente ostinato non accoglie il cambiamento climatico: accorcia la luce, come sempre, entrando in un nuovo inverno solare, mentre tutto il resto pare essere solo rassegnato a seguire lentamente il cambio di stagione. I semi si sono aperti rigogliosi con la nuova luna. Un tappeto verde ricopre il terreno, già pronto per la prima raccolta delle fresche e chiaccherose insalatine . Il cavolo fatica a trovare i raggi del sole, nascosti fra le foglie ancora verdeggianti degli alberi. Le bietole, invece, sembrano godere proprio di questa combinazione di caldo e ombra: crescono, tranquille, come se fosse questo il loro tempo naturale. Anche il prezzemolo, quest'anno nato dal seme, sembra finalmente voler mettere radici, ed accasarsi nel microorto. La pacciamatura è orm...