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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

Giugno di pomodori verdi

Giugno è l'attesa, assolutamente umanamente ingenua, di un giusto compenso per la fatica. È il tempo in cui si spera che lo studio porti conoscenza, che la preparazione del terreno si trasformi in raccolto, che la cura quotidiana delle cose restituisca almeno una parte di ciò che ha richiesto. È anche il mese in cui affiora il peso del cambiamento interiore: quel lento e faticoso allontanarsi dalle abitudini, dalle illusioni e dalle immagini rassicuranti che abbiamo costruito di noi stessi. Cambiare significa rinunciare a ciò che era familiare senza avere la certezza di ciò che verrà, cambiare perché l'estate ha sempre vinto ed il raccolto fotografato e celebrato in una sola unica foto, era nulla di funzionale al vivere. Giugno è l'ascolto preoccupato del temporale in arrivo. Le nuvole nere e gonfie si accumulano all'orizzonte, cariche di pioggia o di distruttrice grandine. Il caldo, già feroce da maggio, prosciuga le energie e toglie al terreno indurendo la...