La fine dell’anno porta una rivelazione. Il divino si fa presente nel sole di fine dicembre, quando la notte consegna un poco di freddo e il vento sa davvero d’inverno. È come una brezza serale nel pieno della calura: opposta e necessaria per nutrire la speranza. Occorre attraversare entrambi gli stati, spingerli al limite, per intravedere ciò che colma oltre l’illusione persistente del tutto vano, del tutto affidato alle ordinate legioni dei conquistatori, della loro branata gloria, che si afferma schiacciando.
Un piccolo spazio in collina fra terra d'argilla da ammorbidire, una piccola striscia azzurra di mare ad est e sotto un cielo dove brilla in inverno Orione ed in estate la Cicogna. Se non c'è nebbia o qualche nuvolaglia o la luna piena. 7.89 km dal mare e 166 metri al di sopra. Sole al mattino e ombra del condominio al pomeriggio.