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Maggio 2025

  Le ciliegie arrossate annunciano che il caldo è in arrivo. La prima sfuriata di vento da sud c'è già stata, il termometro a sfiorare i 30 gradi. Poi è tornata la pioggia ed il fresco illusione di un'estate normale. I gerani e le gerbere sono nel pieno della fioritura ed anche la Peonia Victoria. Le insalate rigogliose nell'orto abbondano sulla tavola. Ieri le ultime verdure da lessare, bietole, cavolo nero e spinaci. Il ciclo culturale è terminato. Non mi fido dell'estate, del caldo del garbino. Metto l'orto a riposo raccogliendo fin tanto che posso l'insalata. Per il prossimo anno devo ricordarmi di mettere a dimora pomodori e zucchine a metà marzo in modo da provare e godere delle temperature pre estive. Un esperimento di anticipo delle culture per raccogliere a giugno. Ad agosto dovrò ricordarmi di mettere a dimora il cavolo nero, la bietola   e la cicoria catalogna.  Pianifico, illudendomi nell'ordine delle cose. La casualità degli eventi farà poi il s...

La domenica delle palme

  Una pioggia domenicale, ristora le piante messe ieri a dimora in un calda giornata di aprile. Sono le talee invernali di elicriso, lavanda, limoncina e margherita. Hanno radicato tiepide nella serra durante il mite inverno. Domenica scorsa al mercatino della raccolta missionaria una vanga a punta da 2 euro, arrugginita e  vissuta mi ha incontrato. Ieri mi ha aiutato a scavare il giardino argilloso duro e compatto. Ho mischiato la terra rigirata e zappettata con 2 secchi di terriccio delle fungaia, sperando di creare un letto accogliente per le giovani piante. Al primo sole sembravano impaurite, la pioggia di oggi le ristora. Il presagio della torride estate mi preoccupa, il sole incessante il calore sopra i 30 gradi, la poca pioggia. Cosa ne sarà di queste piantine.  Ho fatto quello che potevo per darle un posto accogliente dove creare radici e spazio per la loro vegetazione, ma l'estate sarà torrida ed asfissiante e tutto questo basterà? Fioriranno e spanderanno i loro...

PIoggia

 Ad un inverno senza gelo un primavera di pioggia che ha impregnato la terra. Senza mezza misura. 8 gradi la notte 15 il giorno, cielo grigio nuvole compatte nascondono il sereno.   Nella terra fradicia, immusolite insalate, sonnecchiano sedotte dai primi caldi già assaporati, ma seguiti da grigi giorni di incessante pioggia.  Le fave alte e fiorite si piegano alla pioggia e al vento, rincalzo io la terra. Non apprezzano,  non ho ali e ronzio di chi invece attendono. Il verde domina nel micro regno, ma in uno stato ancora di attesa della magia della Primavera che tutto fa crescere ricoglioso e sorridente.  Attesa di un sorriso, di vedere intorno il tepore delle cose che si nutrono con la certezza illusoria dell'allegria, concime naturale della vita.