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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

28 dicembre Rivelazione

La fine dell’anno porta una rivelazione. Il divino si fa presente nel sole di fine dicembre, quando la notte consegna un poco di freddo e il vento sa davvero d’inverno. È come una brezza serale nel pieno della calura: opposta e necessaria per nutrire la speranza. Occorre attraversare entrambi gli stati, spingerli al limite, per intravedere ciò che colma oltre l’illusione persistente del tutto vano, del tutto affidato alle ordinate legioni dei conquistatori, della loro branata gloria, che si afferma schiacciando.

6 Dicembre - San Nicola

Dicembre non porta più promesse, ma una certezza: il cambiamento volge al caldo e sembra destinato a restare. Il ritorno del freddo è un’illusione ostinata, appena una parentesi di poche ore, una neve copiosa di fine novembre, sull’Appennino subito sciolta dal respiro caldo del garbino. A quale tradizione potrei ancora aggrapparmi? A quel freddo che sapeva provocare disagio, al brontolio fastidioso contro un tepore che ora si fa stabile, continuo. Eppure, non era forse questo l’approdo più amato: il sole nel freddo? Quel raggio che ossimora il gelo, lo sublima senza cancellarlo, lo rende sopportabile e perfino desiderabile.  Mesto cammino nel mugugno di ciò che sento non appartenermi, frugando all’indietro un desiderio da consegnare al domani, perché un sorriso possa sorgere, come sole discreto e limpido, sopra una mattina di bianco gelo.