Inizio aprile è un passaggio apparente di fioriture, in un vento fresco, sotto un sole appena nato e tra le tardive, fradicie abbondanze di bianca neve appenninica vista in lontananza. Aprile è un turbinio di pensieri agitati da un vento teso, adriatico, che non sa di primavera né d’inverno. Si ferma nelle tempie e crea una nebbia che contrasta con il nuovo sole. È voglia di partire restando immobili, è voglia di riposare agitandosi. Ammiro la peonia e le nuove margherite, che donano colore e mi illudono dell’estate.
Un piccolo spazio in collina fra terra d'argilla da ammorbidire, una piccola striscia azzurra di mare ad est e sotto un cielo dove brilla in inverno Orione ed in estate la Cicogna. Se non c'è nebbia o qualche nuvolaglia o la luna piena. 7.89 km dal mare e 166 metri al di sopra. Sole al mattino e ombra del condominio al pomeriggio.