Marzo comincia in un sole umido, incerto nella bruma del mattino che risale l’instabile costa. È un movimento d’incertezza franosa, carica delle piogge recenti, nel miraggio di un sole che verrà. L’orto è a metà, fra ciò che è fiore e il letto d’attesa delle prossime semine. Guardo questa lentezza, questa ricerca di luce, questo mutamento incerto: questo mio inutile lavoro di dare ordine al selvaggio che è stato e che sicuramente tornerà.
Un piccolo spazio in collina fra terra d'argilla da ammorbidire, una piccola striscia azzurra di mare ad est e sotto un cielo dove brilla in inverno Orione ed in estate la Cicogna. Se non c'è nebbia o qualche nuvolaglia o la luna piena. 7.89 km dal mare e 166 metri al di sopra. Sole al mattino e ombra del condominio al pomeriggio.